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Home Alfabeto Morse

Il Codice Morse

Samuel Finley Breese Morse (Apr. 27,1791-Apr. 2. 1872), un inventore statunitense, nel 1835 ebbe una nuova idea per comunicare un messaggio in breve tempo anche molto lontano.

Da questa idea mise a punto il telegrafo elettrico, un apparecchio in grado di mandare in portante tramite un semplice contatto, ed un alfabeto (quello morse, appunto) che non e' fatto di lettere, ma di due soli elementi, che uniti appropriatamente  formano tutte le lettere dell'alfabeto.

I due segni sono la linea (che corrisponde ad un suono lungo) ed il punto (che invece e' un suono breve). Puoi farli tamburellando su una superficie solida, o tramite segnali luminosi lunghi o corti, ma la cosa migliore è il biiiip-bip.

La tabella seguente, riassume le più importanti lettere dell'alfabeto morse. Se volete divertirvi a studiarvelo, potete esercitarvi con questo piccolo programmino (clicca qui per scaricarlo), prelevato dal sitohttp://web.tiscali.it/dac.

Alfabeto MORSE internazionale

 

Tale codice è stato (e lo è ancora a livello radioamatoriale) il sistema di comunicazione che ha segnato la storia delle comunicazioni a distanza, il telegrafo è stato utilizzato fino a pochi anni fa dalle maggiori Istituzioni dello Stato, enti pubblici e privati come : Forze Armate, Polizia di Stato, Prefetture, Ministeri, le navi mercantili e il traffico commerciale, quelle passeggeri, agenzie di stampa, stazioni costiere, stazioni meteorologiche, ambasciate, ferrovie, uffici postali......, salvando molte vite umane nei casi di naufragio, per citarne alcuni:

  • 1909 - Il naufragio del transatlantico inglese Republic che entrò in collisione con il piroscafo italiano Florida. Il radiotelegrafista Binns a bordo del Republic fece arrivare quattro navi in soccorso che trasbordarono i passeggeri a bordo del Florida. In quell'occasione il radiotelegrafista Binns rimase al suo posto chiedendo aiuto per 14 ore, salvandosi per ultimo su ordine del proprio comandante. Grazie alla radiotelegrafia si salvarono circa 2000 naufraghi. L'avvenimento ebbe enorme risonanza e vennero promulgate speciali leggi per rendere obbligatorio l'impianto di stazioni radio a bordo delle navi.
  • 1912 - Il tragico affondamento del transatlantico Titanic che, nella notte del 14 Aprile 1912 con a bordo 2358 persone, urtò contro un iceberg a 270 miglia da Capo Race (Terranova). Circa 705 persone furono salvate dalle navi Carpathia e Olimpic chiamate in aiuto col telegrafo Marconi. Il secondo telegrafista del Titanic Mr.Bride, quando fu salvato, prese posto nella cabina radio del Carpathia e rimase a radiotelegrafare per cinque giorni i dispacci dei sopravvissuti.
  • 1928 - Il dirigibile Italia e la vicenda della tenda rossa, dove il suo grande protagonista il radiotelegrafista Biagi, dopo aver riparato la stazione radio ad onde corte rinvenuta nei pressi della navicella, riuscì dopo circa 10 giorni di disperati tentativi a farsi sentire e successivamente permise l'individuazione della tenda rossa.

Grazie alle comunicazioni radiotelegrafiche, inoltre, sono state salvate e curate moltissime persone, da citare i bollettini medici effettuati dai radiotelegrafisti a bordo delle navi, che aggiornavano lo stato di salute dei malati con la conseguente richiesta dei farmacie e interventi chirurgici nei casi più gravi.

 

Il telegrafo, inventato nel 1837 da Morse, fu una delle prime e più importanti applicazioni dell''elettricità per la trasmissione di segnali a distanza. E' formato da una trasmittente, da una linea di trasmissione e da una ricevente. Trasmittente e ricevente sono intercambiabili e pertanto in entrambe c'è un tasto manipolatore e un apparecchio ricevente.

Il tasto è costituito da una leva che quando viene pigiata, crea un contatto tra un polo della pila e la linea (realizzata in ferro zincato) mentre, quando viene rilasciata, una molla lo mette in contatto con il ricevitore. Il ricevitore è costituito da un'elettrocalamita, al disopra della quale c'è un'ancora di ferro dolce che fa parte di una leva girevole, il cui movimento è regolato da una molla antagonista. Al passaggio della corrente, l'elettrocalamita fa abbassare l'ancora e, quindi, l'estremo della leva si innalza e spinge la striscia di carta la quale, trascinata da un movimento ad orologeria, si svolge da una ruota per avvolgersi in un'altra, passando vicino ad una punta bagnata d'inchiostro. Con questo meccanismo, sulla striscia di carta vengono tracciati punti e linee, la cui lunghezza è regolata dalla durata del contatto. I segnali così ottenuti possono essere successivamente tradotti con un'apposita convenzione, il codice MORSE, che fa corrispondere i segni con l'alfabeto. Con il telegrafo Morse era possibile trasmettere in un'ora circa 500 parole, e trasmettere più dispacci simultaneamente sulla stessa linea.

 

Samuel Finley Breese Morse era un inventore e pittore statunitense; si laureò presso il collegio di Yale nel 1810 e l'anno dopo si recò a Londra dove studiò pittura.

Nel 1815 ritornò negli USA e nel '24/'25 con altri artisti fondò la Società di Belle Arti  e, successivamente, la National Accademy of Design. Tornò in Europa nel 1829 dove visitò la Francia e l'Italia (1830). Durante il suo soggiorno italiano dipinse parecchi quadri, ma mentre rientrava negli Stati Uniti nel 1832 a bordo della nave bastimento Sully, iniziò a pensare di usare l'elettromagnetismo per la telegrafia. Quindi, alcune settimane dopo essere sbarcato, si mise a costruire l'apparato telegrafico che era composto inizialmente da una cornice di un quadro recuperata dal suo studio di pittura, alcune ruote in legno ricavate da un vecchio orologio e da un'elettrocalamita donatagli dal professor Torrey, ma solamente nel 1835 il suddetto telegrafo fu ultimato e sperimentato con successo.

Nello stesso anno Morse entrò a far parte del corpo insegnante dell'Università di New York come professore di storia dell'arte e andò ad abitare in una casa a Washington Square. Qui egli installò un laboratorio e progettò un trasmettitore automatico con il quale sperimentò il prototipo del codice che poi prese il suo nome.

Il 24 Maggio 1844 fu inaugurata la prima linea telegrafica che collegava Washington con Baltimora. In quell'anno proprio a Baltimora si teneva la Convenzione del Partito Whig e in quelle circostanze la sua ideazione ebbe un successo enorme, in quanto i risultati di detta convenzione a Washington, telegrafati, arrivarono due ore prima del treno che ne portava le notizie.

In Italia la prima linea telegrafica fu realizzata nel 1847 e collegava Livorno con Pisa.

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 29 Settembre 2013 17:56)

 
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